Europa

Il futuro del sogno europeo

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Nei primi decenni della nostra storia comune la causa dell’integrazione poté avvalersi di un messaggio (messianico, lo ha definito Joseph Weiler) dalla forza emotiva ineguagliabile, «non più guerre fra noi, non più figli, fratelli, padri morti a milioni, non più distese sterminate di croci ai fianchi delle nostre strade». Il messaggio parlava inizialmente alle generazioni che avevano perso quei figli, quei fratelli, quei padri e poi ha continuato a parlare a quelle, immediatamente successive, che li avevano almeno nella memoria.

Romano Guardini e l’ethos dell’Europa

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Romano Guardini nasce a Verona nel 1885 (morirà a Monaco nel 1968) e già l’anno successivo si trasferisce a Magonza con la famiglia. In quella città conseguirà la maturità ginnasiale. Si iscriverà poi alla facoltà di chimica a Tubinga per poi passare a quella di economia politica (1904) presso le Università di Monaco e di Berlino. La sua vocazione però lo conduce altrove e, nel 1905, studierà alla facoltà teologica di Tubinga e poi di Friburgo fino a ricevere, nel 1910, l’ordinazione sacerdotale. Una formazione culturale che avviene interamente in àmbito tedesco.