a cura di Giacomo Canobbio

Comunità autorità ministeri

Indagini sociologiche, ma anche percezioni prescientifi­che, attestano che il senso della “cosa comune” è andato gradualmente erodendosi negli ultimi decenni, benché in alcune tragiche circostanze riemerga, anche solo per tem­pi brevi: l’iniziale reazione alla pandemia e alla guerra in Ucraina testimoniano che la solidarietà non è morta.

Editoriale

L'assurda guerra

di Pina De Simone

Sempre di più nei nostri tempi si rafforza nell’animo umano la convinzione che le controversie che possono nascere tra i popoli non si devono dirimere con le armi, ma con negoziati e accordi. C’è da dire che questa convinzione nasce, per lo più, dalla terrificante forza distruttiva propria degli attuali strumenti bellici e dal timore di calamità e spaventosi disastri che armi di questo genere provocherebbero. Per cui in questa nostra epoca, che si fa vanto della potenza atomica, è del tutto insensato [alienum est a ratione] pensare che la guerra sia atta a ristabilire diritti violati» (Giovanni XXIII, Pacem in terris, n. 67).
È del tutto insensato pensare che la guerra sia atta a ristabilire diritti violati. Eppure oggi assistiamo a una pericolosa legittimazione della guerra, che fa perdere di vista il suo carattere di insensatezza.
Si insiste molto, nei discorsi, sull’assurdità di una guerra determinata dall’invasione di un paese ad opera di un...

Blog

Partiti, sindacati e la crisi della democrazia italiana

di Paolo Pombeni

[…] Per quanto riguarda i partiti, è giunto ad esaurimento il percorso che aveva unito la rappresentanza politica e la istituzionalizzazione attraverso di essi dei canali per l’esercizio attivo della sovranità popolare. Per presentare questa evoluzione in forma schematica osservo che la “forma partito” che è divenuta dominante nei sistemi costituzionali europei (ma non in quello americano) è data da partiti di massa a base subculturale. Significa che tipicamente il partito era riconosciuto come l’istituzione attraverso cui si impegnavano in politica coloro che si identificavano per l’appartenenza a un certo universo “culturale” (in senso antropologico), che poteva essere naturalmente di diversa intensità. I partiti tipici da questo punto di vista furono quelli espressione di comunità a radice religiosa (per lo più cattolici, ma anche di altre confessioni cristiane) o a radice socio-...