Gli agenti del cambiamento

Gli agenti del cambiamento

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Numero 
2/2026
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Secondo noi 
5
Nel tempo della «guerra mondiale a pezzi» evocata da papa Francesco, cresce la tentazione di rassegnarsi alla logica delle armi e della forza. Eppure la pace non nasce dai trattati ma da scelte quotidiane: giustizia, perdono, responsabilità personale. Solo l’agape, l’amore che apre all’altro, può orientare il cambiamento e restituire una bussola al nostro tempo.
Primo piano 
7
In un contesto internazionale segnato dal ritorno della logica della forza e dall’indebolimento delle istituzioni multilaterali, la diplomazia appare sempre più in difficoltà. L’intervista riflette sulle trasformazioni degli equilibri geopolitici, sulla crisi del diritto internazionale e sulla tentazione di affidare la pace agli armamenti piuttosto che al dialogo. Sullo sfondo emerge il ruolo peculiare della diplomazia della Santa Sede, chiamata a mantenere aperti spazi di negoziato e a richiamare la comunità internazionale al primato della pace, della dignità umana e del bene comune.
Dossier 
19
Il nostro tempo è segnato da un «cambiamento d’epoca» profondo, accelerato e diseguale, che attraversa le vite personali, la società e le istituzioni. La questione centrale diventa allora il modo di stare dentro questi processi: assumerli con lucidità critica, senza esserne travolti, riconoscendone insieme le insidie e le possibilità. I contributi propongono posture profetiche e responsabili capaci di trasformare la complessità in occasione di discernimento e speranza.
26
La tecnologia del cambiamento
34
Disallineamenti generazionali e direzione del cambiamento
42
Nel mondo dell’abbondanza siamo tutti sconfitti. Fino a che non cambieremo modello
50
Mobilità come agente del cambiamento
56
Le dinamiche del cambiamento contemporaneo
Sguardi 
66
Il primo simposio delle Chiese cristiane in Italia (Bari, gennaio 2026) inaugura la Via italiana del dialogo, esito di tre anni di conversazione spirituale che hanno condotto alla firma di un patto tra le diverse confessioni. Consapevole della «ferita non guarita» che attraversa la storia delle divisioni ecclesiali, il simposio sceglie la via di un dialogo esigente e permanente, orientato alla testimonianza comune e all’impegno nello spazio pubblico su pace, giustizia e bene comune.
Estremi confini 
71
Dal Giappone delle “nonne a noleggio” alla Corea ipercompetitiva fino alla Cina dell’app «Sei morto?», un viaggio nell’Asia che invecchia e si isola. Tra solitudine, denatalità, lavoro senza fine e disuguaglianze di genere, emerge il volto fragile del continente proiettato al futuro: società avanzate ma attraversate da vuoti relazionali e tensioni demografiche.
Sullo scaffale 
76
L’arte di accompagnare: Emmaus come pedagogia della rinascita
Recensione a I. Punzi, L’arte di accompagnare, farsi accompagnare e rinascere. La pedagogia di Emmaus
79
«Un atto di resistenza», con le parole di La Pira
Recensione a L. Micelli (a cura di), Il principio e il progetto di ogni speranza. Con Giorgio La Pira, parole e visioni per le sfide del nostro tempo
82
Le riviste cattoliche per i giovani, fra tradizione e modernità
Recensione a M. Forno, M. Margotti (a cura di), Raccontare, divertire, educare. Le riviste cattoliche per l’infanzia e la gioventù (secoli XIX-XX)
86
Visti da fuori: la scuola guardata da chi non la abita

Come cinema e tv raccontano (a modo loro) il mondo dell’istruzione

Protagonisti 
92
La condanna a vent’anni di carcere per Jimmy Lai segna un nuovo passo nella normalizzazione di Hong Kong da parte di Pechino. Imprenditore ed editore cattolico, ha scelto di restare per difendere la libertà, mostrando l’impegno per i diritti come forma esigente di fedeltà al Vangelo.