Democrazia e poteri
a cura di Giovanni Grandi, a cura di Matteo Truffelli

Democrazia e poteri

Da diverso tempo la nostra democrazia appare affaticata, incurvata dal peso di una serie di dinamiche culturali, sociali, politiche e istituzionali che rischiano di metterne in discussione la capacità di tenuta. Nel suo complesso, e malgrado significative e non rare eccezioni, la classe politica appare sempre più autoreferenziale e sempre meno attenta alla grammatica istituzionale.

Editoriale

Una questione di vita o di morte

di Carlo Cirotto

S ebbene offuscato dalle tragiche notizie di guerre e stragi che giungono dall’est europeo e dal Medio Oriente, penso non sia sfuggito a nessuno il fatto che a Dubai City è in corso la XXVIII Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (Cop28). È stata inaugurata il 30 novembre e terminerà il prossimo 12 dicembre. I 198 paesi che vi prendono parte dovranno negoziare le misure da prendere per contenere il riscaldamento globale combattendo l’effetto serra. Ovviamente, nessuno può ancora dire se questo grande impegno porterà a decisioni concrete e stringenti.

Al cuore del problema

La vita sulla Terra può esistere solo se c’è l’equilibrata combinazione di alcuni fattori. Uno di questi è la composizione chimica dell’atmosfera che assicura al nostro pianeta un clima idoneo alla vita grazie all’effetto serra naturale che produce. Si tratta di questo. Quando i raggi solari colpiscono la superficie della Terra, ad esserne assorbita è solo una parte; il...

Blog

La dimensione performativa della parole, nell’oggi

di Marco Rizzi

Riflettere sulla dimensione performativa della parola implica necessariamente prendere in considerazione le profonde trasformazioni che i meccanismi della comunicazione stanno attraversando nella società del presente, tali da alterare profondamente le coordinate tradizionali in cui siamo abituati a collocare l’idea stessa dell’interazione tra i soggetti, individuali o collettivi, mediata dall’atto linguistico. Anche per questo aspetto, ritengo si possa parlare di «cambiamento d’epoca», non solo di «epoca di cambiamento», per riprendere la felice espressione di papa Francesco. All’origine stessa della tradizione occidentale di cui viviamo ancora l’eredità e al tempo stesso il suo consumarsi si colloca la duplice funzione assegnata alla parola pronunciata: da un lato, la funzione fondativa della società e della convivenza umana; dall’altro, l’efficacia nell’intervenire sulla realtà per...