democrazia

Libertà e uguaglianza. È possibile una democrazia inclusiva?

di 

Alexis de Tocqueville, quasi due secoli fa, riconosceva l’inarrestabile sviluppo dell’eguaglianza di tutti come il cuore stesso della democrazia («Non riesco a credere che Dio abbia spinto, ormai da molti secoli, due o trecento milioni di uomini verso l’eguaglianza delle condizioni, per farli ritrovare nel dispotismo di Tiberio o di Claudio», scrive nella lettera del gennaio del 1835 a Louis de Kergolay), affinché, per poter pervenire alle deliberazioni necessarie alla collettività organizzata, un regime democratico contenga l’intera gamma delle posizioni socialmente significative per l’int

Le parole e le cose. Il domani della democrazia

di 

La parola “democrazia” viene molto usata un po’ da tutti, in politica, nel dibattito culturale, nell’opinione pubblica. Forse non sarebbe male dire qualcosa in margine a questa inflazione del termine. Un elemento balza agli occhi immediatamente. Lo espongo così: fino a che punto quanti ricorrono a questo sostantivo sono consapevoli dei problemi che oggi caratterizzano i sistemi democratici? Proviamo a spiegarci.

La promessa o l’illusione di una scuola democratica

di 

Nel contesto italiano possiamo parlare in senso proprio di scuola democratica solo con l’avvento della Costituzione repubblicana (1° gennaio 1948). Dall’unità nazionale (1861) alla fine del fascismo la «questione scolastica» si era via via posta sotto altre prospettive. […] Nell’Italia repubblicana la nuova Carta costituzionale, entro il quadro dei princìpi/valori di fondo, delineava anche i contorni essenziali per ripensare il sistema d’istruzione in chiave democratica.

Partiti, sindacati e la crisi della democrazia italiana

di 

Per quanto riguarda i partiti, è giunto ad esaurimento il percorso che aveva unito la rappresentanza politica e la istituzionalizzazione attraverso di essi dei canali per l’esercizio attivo della sovranità popolare. Per presentare questa evoluzione in forma schematica osservo che la “forma partito” che è divenuta dominante nei sistemi costituzionali europei (ma non in quello americano) è data da partiti di massa a base subculturale.