Dossier

Territorio, territorialità e territorializzazione

a cura di Paolo Nepi

Sui concetti di territorio, territorialità, territorializzazione, in questi ultimi venti anni troviamo una crescente attenzione degli analisti e dei cultori di scienze sociali, ma anche degli studiosi attenti ai mutamenti della politica. Il primo termine indica uno spazio geografico definito da precisi confini, mentre gli altri due indicano piuttosto i processi e le dinamiche di carattere sociale e culturale che in quello spazio si verificano. Tra i tanti studiosi segnalo Aldo Bonomi, che al tema ha dedicato gran parte delle sue ricerche1 .

La cura della vita democratica e la partecipazione

a cura di Marco Ivaldo

L’Azione cattolica italiana ha un interesse strutturale a promuovere la «cura della vita democratica e la partecipazione». Ciò nasce dalla sua stessa missione. Nell’art. 11 dello Statuto leggiamo a questo proposito che l’Azione cattolica italiana «intende realizzare, nella comunità cristiana e nella società civile, una specifica esperienza, ecclesiale e laicale, comunitaria e organica, popolare e democratica».

Azione cattolica e azione politica

a cura di Paolo Trionfini, a cura di Ilaria Vellani

Nel discorso tenuto il 30 aprile 2017, in occasione della celebrazione di apertura del centocinquantesimo anniversario della fondazione dell’Azione cattolica, papa Francesco, dopo aver ricordato la «storia bella e importante» che l’ha contraddistinta, ha esortato l’associazione a non rinchiudersi nell’«autoconservazione», ma a «fare memoria» autentica attraverso la rinnovata responsabilità di «gettare il seme buono del Vangelo nella vita del mondo».

Violenza, diritto e giustizia

a cura di Giuseppe Dalla Torre

 nuovi volti della violenza. I contributi che seguono sembrano dominati da questo elemento: al di là di ogni sogno utopistico, al di là di più concrete aspettative, il tempo che viviamo mostra crudele il trionfo della violenza nelle vesti più inedite. L’esempio per eccellenza è quello del terrorismo a matrice religiosa che insanguina le nostre strade: paradosso – o provocazione – per la nostra età che si dice secolarizzata.

L’hate speech tra libertà di espressione e tutela della dignità

a cura di Mattia Ferrero

S empre più va diffondendosi nel dibattito pubblico l’attenzione verso l’hate speech (o linguaggio d’odio, per impiegare l’espressione italiana) e si susseguono le iniziative per contrastare tale fenomeno, in considerazione del nesso tra espressioni d’odio, da una parte, e atti di intolleranza, discriminazione o violenza, anche terroristica, dall’altra. Prima di trattare del rapporto esistente tra discorso d’odio e violenza, è bene, però, premettere che non esiste né a livello nazionale, né internazionale, una definizione condivisa di hate speech.

Orizzonti del desiderio, domande di felicità

a cura di Luigi Alici, a cura di Piermarco Aroldi

Un paradosso rende oggi particolarmente difficile il continuo rincorrersi di desiderio e felicità, che plasma le attese del mondo giovanile e disegna l’architettura della vita personale e comunitaria: un’inflazione di promesse di felicità – più o meno autentiche e liberanti – non riesce a estinguere la sete del desiderio.

Di fronte al male

a cura di Roberto Gatti

Quando, nel romanzo cui il suo nome dà il titolo, Thérèse Raquin – ormai disfatta dalla paralisi che le ha tolto tutto, compresa la voce e ogni umana espressione del volto – si rende conto che tutti i suoi desideri e sogni di una vita tranquilla, serena, innocente e buona, sono stati distrutti dal crudele assassinio che le ha portato via il figlio, lancia il suo muto grido contro il «Dio malvagio».

La democrazia in trasformazione

a cura di Gian Candido De Martin

Le democrazie occidentali sono oggi attraversate da profondi cambiamenti indotti in larga misura, da un lato, dalla prolungata crisi economica, che chiede processi decisionali pubblici veloci ed efficaci, dall’altro dalla globalizzazione delle relazioni, che rischia però di sviare il governo verso forme di tecnocrazia.

Come governare la globalizzazione

a cura di Vera Negri Zamagni

L’ umanità è vissuta per migliaia di anni in una civiltà agricola che legava i contadini alla terra e lasciava ben poco spazio alla mobilità. Chi si muoveva erano i popoli conquistatori, per lo più nomadi, e gli eserciti degli imperi agricoli che dovevano contenerli. Ma l’economia era locale, con scarsi commerci su lunga distanza, e dunque bastava un governo locale, che aveva comunque due livelli: il governo delle comunità e il coordinamento offerto da un governo centralizzato di tipo imperiale, volto soprattutto a garantire la difesa dagli attacchi esterni.

Diritti e vita comune

a cura di Andrea Aguti, a cura di Luigi Alici

Perché dedicare un Dossier di «Dialoghi» al tema dei diritti? La bibliografia su questo tema non è certo modesta, i diritti rappresentano uno dei termini-chiave del dibattito pubblico nelle nostre società occidentali da un cinquantennio ed esiste oramai una vera e propria retorica dei diritti a livello politico e sociale che non sempre è usata per fini lodevoli.

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