Dossier

Di fronte al male

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Quando, nel romanzo cui il suo nome dà il titolo, Thérèse Raquin – ormai disfatta dalla paralisi che le ha tolto tutto, compresa la voce e ogni umana espressione del volto – si rende conto che tutti i suoi desideri e sogni di una vita tranquilla, serena, innocente e buona, sono stati distrutti dal crudele assassinio che le ha portato via il figlio, lancia il suo muto grido contro il «Dio malvagio».

Diritti e vita comune

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Perché dedicare un Dossier di «Dialoghi» al tema dei diritti? La bibliografia su questo tema non è certo modesta, i diritti rappresentano uno dei termini-chiave del dibattito pubblico nelle nostre società occidentali da un cinquantennio ed esiste oramai una vera e propria retorica dei diritti a livello politico e sociale che non sempre è usata per fini lodevoli.

Diseguaglianze e bene comune

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Che tipo di mondo vogliamo trasmettere a coloro che verranno dopo di noi, ai nostri figli, ai nostri nipoti? Un mondo lacerato, diviso, contrapposto? Oppure un mondo nel quale germinano segni di speranza, di fiducia, di misericordia? La questione, che sta al cuore dell’enciclica Laudato si’, non è né ideologica né meramente tecnica. Chiama direttamente in causa il senso del nostro vivere, del nostro abitare la terra, del nostro rapporto con gli altri, con il creato. L’uomo d’oggi si presenta ricco di strumenti, ma tremendamente povero di finalità e di valori.

Diritto di parola e percorsi di sinodalità

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Attesa, ma sorprendente, perfino contraddittoria agli occhi di qualcuno, la riforma della Chiesa che papa Francesco sta introducendo. Trasparenza, apertura ai poveri, azione diplomatica che fa cadere alcune barriere, scelte ecumeniche inedite, appello alla corresponsabilità, pratiche sinodali rinnovate, sono alcuni degli elementi che attirano attenzione, plauso e critiche dall’opinione pubblica.

Libertà di espressione. «C’è un limite»

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La libertà – ogni libertà – è espressione di una facoltà giuridico-politica che perde il suo senso non appena spariscono il limite e la misura che la definiscono. Quando la libertà d’espressione viola il rispetto, reintroduce una sorta di “stato di natura” in cui ognuno può dire e fare quel che vuole. È il tipico caso in cui la libertà, nel suo senso proprio, viene violata in nome di una liceità assoluta che porta ciascuno, proprio come nello stato di natura, a essere unico giudice del proprio limite.

Ortodossi tra noi

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Da tempo studiosi del mondo dell’Ortodossia osservano che essa trova poco spazio nella pubblicistica quotidiana e nelle riviste scientifiche più diffuse. Anche l’attenzione del credente medio italiano raramente si sofferma su questo universo religioso, che pure da anni ormai è presente nel nostro paese in forma sempre più consistente. È del 2011 la pubblicazione, presso le Edizioni Dehoniane di Bologna, dei risultati di una più sistematica ricognizione delle diverse presenze ortodosse, raccolti a cura di Gino Battaglia in un volume dal titolo L’ortodossia in Italia.

Presente e futuro delle città

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La città è un progetto che nasce dalla volontà di vivere insieme, un progetto radicato nella storia, nella cultura, un progetto che si vorrebbe aperto alla speranza. D’accordo! Tuttavia, chi fa il progetto? Chi sono quelli che vogliono e possono vivere insieme? Quali storie? Quali culture? Quali speranze? Ce ne sono tante. Non è facile rispondere a tali interrogativi. La città, crocevia di contraddizioni, è tante cose contemporaneamente.

L’umano tra natura e cultura

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La questione al centro del Dossier è in continuità con quello del numero precedente, dedicato al naturalismo, di cui rappresenta uno sviluppo, tentando di allargare la prospettiva al rapporto tra natura e cultura. I momenti di svolta più importanti nella storia della civiltà occidentale potrebbero essere riletti proprio come risultato di una modificazione di tale rapporto.

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