Editoriale

Un bene per tutti

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Abbiamo sempre guardato all’esperienza delle Scuole cattoliche interetniche per l’Europa con grandissima ammirazione, oltre che con amicizia. Perché abbiamo sempre avuto ben chiaro, negli anni della guerra e in tutti quelli seguenti, che queste scuole rappresentavano e rappresentano un’esperienza esemplare di Vangelo incarnato nella Storia, nella vita di un popolo. Rappresentano per tutti i credenti di ogni fede una traduzione esemplare di cosa significa in concreto «amare Dio e amare gli uomini».

Quando il corpo parla

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Il nostro corpo è linguaggio. Tutto il nostro corpo. E non basta osservarne dall’esterno i movimenti. Non basta registrare i gesti, descrivere le espressioni o le posture. Il linguaggio del corpo è più profondo di quello che si vede; più sottile rispetto a quello che possiamo osservare o ascoltare. È un linguaggio che tiene insieme interno ed esterno, tempo e spazio, profondità e ulteriorità, immanenza e trascendenza. È un linguaggio eccedente che non si lascia inquadrare, contenere, catturare. Perché il linguaggio del corpo coincide con ciò che noi siamo.

L’Europa che verrà

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In Italia i risultati delle elezioni europee hanno trovato amministrative che hanno interessato più di tremila comuni del nostro paese. Entrambe le tornate elettorali hanno visto la netta prevalenza del centrodestra “a trazione leghista”, la tenuta del Partito democratico e il crollo verticale del consenso al Movimento 5 Stelle. Non senza conseguenze sul piano Ue e sul piano interno.