Blog

L'Europa per un domani comune

di 

In ricordo di David Sassoli

Viviamo un tempo di forti cambiamenti, sfide globali e grandi preoccupazioni.
La crisi economica che pochi anni fa ha interessato i nostri paesi ha prodotto gravi tensioni sociali. Molte nostre comunità sono impaurite, vivono spesso in situazioni di disagio ed esclusione e non riconoscono le istituzioni come il luogo che garantisce e tutela le loro libertà. Sono sentimenti che attraversano l’intera Europa e che spesso vengono strumentalizzati da coloro che oggi vogliono indebolirci e dividerci.
Se guardiamo al mondo fuori dallo spazio europeo vediamo quanto le dinamiche internazionali debbano essere temperate e quante ingiustizie ricadano su di noi.
Per essere capaci di dare risposte dobbiamo caricarci sulle spalle l’ansia di cambiamento che ci ha trasmesso papa Francesco, quando ci ha invitato a lavorare per un’Europa capace di dare alla luce un nuovo umanesimo. In effetti, nonostante le imperfezioni, l’Europa rimane l’unico spazio che può consentirci di riscoprire quella vocazione che in settant’anni ci ha permesso di costruire uno spazio di democrazia in cui il diritto è il termine di riferimento mediante il quale regoliamo i rapporti fra i cittadini e gli Stati membri. continua a leggere

Il dono del Natale

di 

La notte di Natale del 1917, sul campo di battaglia di Verdun, i soldati francesi e quelli tedeschi erano schierati nelle rispettive trincee, in attesa di scannarsi con l’ennesimo assalto alla baionetta. Ma per qualche istante, in quelle ore che introducevano al 25 dicembre, la guerra si fermò e i nemici si riconobbero fratelli. Un cappellano francese si alzò dalla sua postazione e prese a cantare la Minuit, Chrétiens: «Cristiano, è mezzanotte! È l’ora solenne in cui il Dio uomo discende fino a noi... Il mondo intero sussulta di speranza… È Natale, ecco il Redentore!».

Il/la Presidente che vorremmo

di 

Abbiamo apprezzato e apprezziamo il Presidente Mattarella e auspichiamo che chi gli succederà si situi nel solco dell’interpretazione dell’alto mandato da lui offerta. In un tempo contrassegnato da esuberanti fantasie in tema di riforme costituzionali, noi invece ci riconosciamo nel dettato della Carta circa natura e compiti del capo dello Stato, nonché nella modalità della sua elezione affidata al Parlamento integrato con i rappresentanti delle Regioni.

Il tempo della tecnica e l’eclissi della politica

di 

Quando le culture politiche vanno in crisi, le tre alternative che storicamente subentrano sono, il più delle volte: 1) le politiche cosiddette “realistiche”, per le quali contano solo i “fatti” e i risultati che si possono dedurre da essi con gli strumenti che fornisce la previsione delle scienze sociali; oppure 2) il dominio dei “tecnici”, i quali, dopo aver delegittimato la politica tradizionale, ne prendono il posto.

Il fenomeno religioso in Italia

di 

Negli ultimi anni sono state pubblicate diverse ricerche sociologiche sul fenomeno religioso in Italia, che hanno riguardato in particolare la fascia di età dei cosiddetti giovani adulti (orientativamente tra 18 e i 30 anni). Queste ricerche hanno restituito un quadro del fenomeno religioso nel nostro Paese in significativa trasformazione, che, pur lasciando intravedere alcune tendenze ben delineate, non consente di prevedere con certezza gli sviluppo futuri.

Pensare e generare un mondo aperto*

di 

La persistenza degli effetti connessi alla pandemia a livello nazionale e globale, connessi in gran parte alla riduzione della mobilità, al contenimento sociale e alla gestione dell’emergenza sanitaria, hanno provocato un ridimensionamento di molte branche di attività economica, fatto riemergere il ruolo e l’importanza dell’intervento pubblico degli Stati e di una gestione lungimirante delle politiche di spesa, messo in allarme sulla potenzialità di nuove forme di disuguaglianza non solo economica ma anche sociale e sanitaria, segnato un punto di non ritorno sulla necessità di forte discont

Sinodo e sinodalità

di 

La riflessione sulla sinodalità pare conoscere un fervore del tutto singolare in questi ultimi anni. A essa sta offrendo un contributo notevole Papa Francesco, che non tralascia occasione per richiamare la necessità di nuovi processi decisionali capaci di coinvolgere tutti i fedeli dotati nativamente del sensus fidei.

La trappola della Dad

di 

Comprensibilmente il governo ha annunciato la ripresa delle lezioni in presenza con una certa enfasi, assegnando all’evento un indubbio significato simbolico, di un segnale di speranza e di ritorno alla normalità, sia pure quella con la mascherina, il distanziamento, le finestre aperte e il green pass.

Quale riforma?

di 

Tutti gli indicatori sono al rosso ormai da tempo. E l’emergenza si aggrava con il perdurare della pandemia. Inutile negarlo: la Chiesa cattolica vive nel mezzo di una tempesta perfetta. E non soltanto per il moltiplicarsi degli scandali, ma per l’inadeguatezza delle risposte finora emerse.

Pagine