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Riflettendo sul Ddl Zan: alcune note di metodo

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Crea molto disagio osservare iniziative e contrapposizioni, talvolta radicalizzate, che in questi ultimi tempi caratterizzano il dibattito pubblico - e anche il confronto parlamentare - sul tema delle misure più appropriate per combattere i fenomeni, purtroppo ricorrenti, di omotransfobia o comunque di atteggiamenti discriminatori nei confronti delle persone a motivo del loro orientamento sessuale o condizione di genere.

I limiti della “grande politica” e le potenzialità dell’autogoverno

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Tutti coloro che guidano un’auto sanno che nessuno specchietto retrovisore è in grado di inquadrare quello che in gergo si chiama l’“angolo buio”, che rimane invisibile al conduttore e che quindi costituisce un pericolo al quale bisognerebbe rivolgere la massima attenzione. Anche la politica o, meglio ancora, l’azione dei governi subisce questo “effetto ombra”, i cui effetti si possono rivelare col tempo gravi e drammatici.

Elezioni amministrative: quale futuro per le autonomie locali?

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All'ordine del giorno del dibattito politico e dell'attenzione dei media in queste settimane sta la tornata autunnale delle elezioni, che riguardano circa 1300 Comuni – pari ad 1/7 del totale – tra i quali peraltro le quattro più grandi città del Paese (Roma, Milano, Napoli, Torino), nonché altri due capoluoghi regionali (Bologna e Trieste) e 15 capoluoghi provinciali.

Scuola e futuro

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Due ricorrenze toccano la scuola e l’istruzione in questo periodo: il 27 maggio si sono festeggiati i trent’anni dalla ratifica italiana della Carta ONU sui Diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, tra i quali spicca l’art.28 che tutela il diritto del fanciullo all’educazione; tra qualche mese poi celebreremo i sessant’anni dalla riforma che ha portato il primo governo del centro-sinistra a istituire la “scuola media unificata”. Queste due ricorrenze pongono una serie di riflessioni sulla scuola oggi, pre e post pandemia.

Lo smart working in chiaroscuro

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In queste settimane si sta pianificando il ritorno a lavoro, in ufficio. Almeno per le persone e professionisti che hanno potuto lavorare da remoto, ossia, come si usa ormai dire in smart working. Sta crescendo infatti il numero delle imprese che vogliono mettere fine a questa esperienza. Secondo alcuni l’organizzazione del lavoro ha sofferto molto in questi mesi malgrado si sia diffusa la convinzione che la produttività è cresciuta. Anche se non è stato sempre così. E poi con quali costi?

Vaccini e tutela della salute

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Nell'elenco dei successi più clamorosi della scienza medica i vaccini occupano senz'altro uno dei primi posti. Il loro merito è di consentire il controllo di malattie che si diffondono con grande rapidità, come quelle infettive, e di tutelare così la popolazione sin dai primi anni di vita. È grazie a un vaccino se il virus del vaiolo è letteralmente scomparso dalla faccia della terra ed è grazie ad altri vaccini se riusciamo a controllare la diffusione di malattie tremende come la poliomielite, la difterite e l'epatite B.

Famiglia nel tempo del distanziamento

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Dire “famiglia” è dire un’infinità di situazioni diverse, impossibili da riassumere in pochi tratti che le accomunino. Certo, se facessimo una piccola “teoria della famiglia” ce la faremmo anche, ma l’impressione che ho è che in questo modo si finirebbe per scivolare verso il “dover essere”, ed è un passaggio che forse non ci aiuta particolarmente.

Il viaggio di Francesco in Iraq

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Se Francesco avesse dato retta ai saggi che misurano ogni cosa con il metro del “buon senso” non sarebbe mai partito alla volta dell’Iraq. E il mondo avrebbe perso l’occasione per vedere che il bene, alla fine, ha la meglio sul male. Sì, perché questa grande nazione, culla delle più antiche civiltà, è divenuta suo malgrado il simbolo dell’odio, del terrorismo, della barbarie. Le due guerre del Golfo se hanno spazzato via il dittatore Saddam, hanno anche rotto tutti i fragili equilibri su cui si basava la convivenza tra gli iracheni.

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